Testata Albergo


L'Albergo Galeno, storico edificio originario dell'ottocento, ristrutturato a partire dal 1960, si trova ad Auronzo di Cadore nella borgata Reane in Via Pause, ad un paio di km. dal centro del paese e a poche centinaia di metri dagli impianti di sci, in zona tranquilla ma non isolata.

Ottima scelta di soggiorno per le vostre vacanze sia estive che invernali. L'Albergo Galeno oltre ad una perfetta ospitalità offre un punto ideale di partenza sia per gite ed escursioni in tutto l'arco Dolomitico sia per comode passeggiate attorno al nostro lago o nelle vallate circostanti.
Albergo Galeno con sullo sfondo le "Tre Cime di Lavaredo"

Auronzo di Cadore è posto a 864 mt sul livello del mare e conta circa 4000 abitanti. Il paese si snoda per oltre 8 km nel fondovalle più lungo del Cadore ed è formato da ben 11 borgate: Cima Gogna, Cella, Villapiccola, Villagrande, Riziò, Reane, Pause, Ligonto, Giralba, San Marco e Misurina.
Auronzo è delimitato a nord dalle pendici del monte Ajarnola e dalle Tre Cime di Lavaredo, a sud dalla catena delle Marmarole e dal lago di Santa Caterina. Il lago, alimentato dal fiume Ansiei, si è formato negli anni '30 con la costruzione della diga che fa di Auronzo uno dei pochi paesi con una spiaggia attrezzata con piscina riscaldata. Il lago fa da cornice ad importanti manifestazioni come i Campionati Italiani di canoa e gare internazionali di motonautica.

Fanno da sfondo ad Auronzo alcune delle più belle e famose montagne delle Dolomiti, "Patrimonio dell'Unesco" dal 2009:
le Tre Cime di Lavaredo (mt. 2.999), i Cadini (mt. 2.839), la Croda dei Toni (mt. 3.094), il Corno del Doge (mt. 2.615), il gruppo delle Marmarole con il Cimon del Froppa (mt. 2.932). Tali monti sono il paradiso degli alpinisti e furono teatro di duri scontri durante la Grande Guerra 1915-18.
A Palus San Marco si può ammirare la foresta demaniale di Somadida, donata nel 1463 alla Repubblica di Venezia per ricavare il legname necessario per la costruzione delle navi.
Sotto il dominio della Serenissima, Auronzo fu celebre anche per le miniere di piombo, zinco ed argento oggi esaurite.